Natale Losi

Roma, venerdì 9 ottobre 2015

La clinica etno-sistemico-narrativa (ESN) propone una lettura etno-antropologica per la comprensione dell’efficacia della tecnica delle prescrizioni. In questa prospettiva, le prescrizioni, al di la del loro contenuto, sono proposte come complesso armonizzato con i tempi e i dispositivi di cura.

Il seminario intende offrire un approfondito esempio della lettura delle prescrizioni in una prospettiva ESN, attraverso un’introduzione teorica e un’esercitazione pratica e partecipata, in cui potranno anche essere prese ad esempio storie cliniche proposte dai partecipanti.

 

Prof. Stefano Cirillo

Roma, 20 Giugno 2015

La crisi adolescenziale rappresenta com’è ben noto una fase difficile non solo per il soggetto che la attraversa, ma per tutta la sua famiglia. Nel seminario il relatore presenterà i percorsi individuali e familiari che possiamo rintracciare in terapia quando il processo adolescenziale si è incagliato, dando luogo a una patologia: esamineremo i casi differenti ma analoghi di due sintomatologie tipicamente maschili e femminili.

Ci aiuteranno due casi illustrativi, con materiale videoregistrato.

Testi consigliati per il seminario:

 

Cirillo, S., Berrini, R., Cambiaso, G., & Mazza, R. (1996). La famiglia del tossicodipendente, Milano:Raffaello Cortina.

Selvini Palazzoli, M., Cirillo, S., Selvini, M., & Sorrentino, A.M. (1998). Ragazze anoressiche e bulimiche. Milano: Raffaello Cortina.

Il Malinteso nelle relazioni di cura

Gabriele Profita

Roma, 27 marzo 2015

Il malinteso è ancora abbastanza ignorato nelle relazioni di cura, in modo particolare con i pazienti stranieri. Il seminario vuole occuparsi preliminarmente di definire cosa debba intendersi per "malinteso", termine sotto il quale, sono rubricate diverse accezioni che possono generare altri malintesi. Sembra che sotto questa parola s'intreccino e a volte, si nascondano significati non definiti con chiarezza. Il malinteso è un abile simulatore.

Se il malinteso è una costante della vita di relazione e un percorso infido che percorriamo ogni giorno, esso si acuisce nelle differenze di genere, di generazione, di cultura.

Tuttavia il malinteso può rappresentare un momento di confronto e di superamento delle difficoltà relazionali, se lo s'interroga con perspicacia riflessiva. Esso quindi costituisce, un segnale, un ostacolo, una chiave che permette di affrontare tutte quelle situazioni relazionali dove si mostra la difformità.

Nel corso del seminario proporrò esemplificazioni cliniche che meglio possono descrivere le difficoltà, gli inganni, le ingenuità cui si è spesso assoggettati, al fine di svelarne le potenzialità distruttive, non immediatamente visibili, differiti nel tempo a venire, quando i tentativi di superare il malinteso saranno indeboliti.

Un aspetto particolare della riflessione riguarderà il ruolo e la funzione che l'istituzione e i dispositivi clinici hanno nel generare l'invisibilità del malinteso.

Testi consigliati per il seminario

G. Profita, (2014) Malinteso e conflitto: il sottile confine tra negoziare e agire. In "Gruppi" vol. XV, n° 1, Milano, Franco Angeli.

D. Le Breton, G. Profita, (2013) (a cura di) Malentendus. Revue des Sciences Sociales, n.50. Presse Universitaires de Strasbourg.

Profita G, (2013). Malentendu, différence et sens commun. REVUE DES SCIENCES SOCIALES, vol. 50, p. 122-135

 

Informazioni organizzative

Orario: ore 10-18  venerdì 27 marzo 2015

Sede: Polo didattico (www.polodidattico.it), Roma, zona Garbatella

Per l'iscrizione occorre inviare una richiesta a info@etnopsi.it e, ricevuta conferma di disponibilità di posti, versare un bonifico, di 50 euro sul conto corrente della Scuola al seguente IBAN: IT94S0335901600100000018200, intestato a: Scuola di Psicoterapia Etno-Sistemico-Narrativa precisando il vostro nome e l’indicazione dell’iscrizione al seminario. Sono previste riduzioni per studenti e per chi ne facesse motivata richiesta

Contatti: info@etnopsi.it - 3317149736

Gabriele Profita

 

Attività didattica, formativa e di ricerca

Gabriele Profita è professore ordinario del settore scientifico disciplinare M-PSY/08 (Psicologia Clinica) e insegna attualmente “Fondamenti di Psicopatologia” e “Etnopsicoanalisi" presso l’Università di Palermo.  Gruppoanalista,  da diversi anni si occupa di studi culturali e nello specifico dei fattori e dei temi culturali dei gruppi grandi.

Negli anni passati è stato consulente presso la Direzione del Personale dell’Enel, dove ha curato la formazione dei quadri e dei dirigenti.

E’ membro dell’EATGA (European Association Trancultural of Group-Analysis), dell’IAGP (International Association Group Psychotherapy). Inoltre ha ricoperto incarichi dirigenziali presso la Coirag.

Fa parte della Redazione delle riviste, “Gruppi”, “I Fogli di Oriss”,” Plexus”, e della “Revue des Sciences Sociales” dell’Università di Strasburgo.

E’ stato professore invitato presso l’Università di Strasburgo e ha partecipato a numerosi incontri e convegni scientifici presso Università straniere (Olanda, Francia, Croazia ecc.).

Negli anni 2012 e 2013 ha vinto una Chaire Gutenberg e ha soggiornato presso l'Università di Strasburgo "Laboratoire Cultures et Sociétés en Europe" per svolgere una ricerca sul "Malinteso culturale nel dominio della sanità".

I suoi interessi di ricerca negli ultimi anni hanno riguardato la teoria e la tecnica dei gruppi allargati, l’etnopsicoanalisi e le problematiche dei migranti in particolare provenienti dai paesi del Maghreb e dell’Africa sub-sahariana, lo studio psico-antropologico delle problematiche della post-modernità in particolare per quel che riguarda i rapporti tra uomo e lavoro.

Una particolare attenzione, specie negli ultimi anni, è stata rivolta alle problematiche del malinteso culturale, della reificazione e del riconoscimento, rispetto all'incontro con popoli e culture straniere, e anche alla problematica dell'uomo capace, in una società che tende all'individualizzazione, all'accelerazione delle pratiche e alla finanziarizzazione e valutazione delle procedure lavorative.

Pubblicazioni più recenti

G. Profita, (2014) Malinteso e conflitto: il sottile confine tra negoziare e agire. In "Gruppi" vol. XV, n° 1, Milano, Franco Angeli.

D. Le Breton, G. Profita, (2013) (a cura di) Malentendus. Revue des Sciences Sociales, n.50. Presse Universitaires de Strasbourg.

Profita G, (2013). Malentendu, différence et sens commun. REVUE DES SCIENCES SOCIALES, vol. 50, p. 122-135

Profita G, Ruvolo G (2011). Le groupe transculturel au de la des appartenences.. PLEXUS, ISSN: 2039-1293

Profita G. (2013). Corps et traumatisme. In: (a cura di): Denisa Butnaru, David Le Breton, Corps abîmés., LAVAL. Presses de l'Université de Laval, ISBN: 978-2-7637

Una terapia su misura

Il modello sartoriale – taylored medicine – nella cura

Prof. Sandro Spinsanti

Roma, 6 giugno 2015

Tradizionalmente nella pratica della medicina, così come è stata regolata dall’etica ippocratica, le scelte che venivano attribuite alla competenza del medico erano quelle relative alla terapia. Il medico non poteva lecitamente scegliersi il malato – soprattutto in base a criteri economici, favorendo le persone abbienti e scartando i poveri – ma aveva un obbligo morale di cura nei confronti di tutti i malati. Peraltro, le scelte terapeutiche erano escluse dall’ambito decisionale del paziente: a questi si richiedeva solo un’adesione alle decisioni prese dal medico. Il paradigma della modernità ha modificato il modello di tipo paternalistico: le decisioni vanno condivise tra il medico e il paziente, previa informazione. E’ il modello del “consenso informato”. Nel nuovo schema si evidenzia la possibilità di divergenze che erano solo remote in passato. Si tratta dei conflitti che nascono quando il medico non condivide, in base alle proprie scelte morali o a considerazioni di natura clinica, le preferenze del paziente. Ma anche la persona malata può sentire più o meno garantita la propria autonomia, a seconda del medico che la prende in cura. Si evidenzia così un nuovo scenario di scelte reciproche, che richiede trasparenza e responsabilità.

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INCONTRI SEMINARIALI DI FORMAZIONE

Vi proponiamo di seguito alcuni incontri a carattere seminariale pensati per coloro che siano interessati all’approccio Etno-Sistemico-Narrativo e alla nostra Scuola di specializzazione.

Le tematiche degli incontri e i relatori che saranno di volta in volta presenti sono rappresentativi della linea di pensiero, teorica e operativa, che ispira il modello della Scuola.

Il collegamento, all’interno di questa linea di pensiero, tra teoria e prassi, rende questi seminari interessanti anche per chi lavora ed è intenzionato a confrontarsi con un approccio originale, costruito sulla base del lavoro con persone di altre culture e che coniuga l’impronta sistemica con le dimensioni narrativa e culturale.

27 marzo 2015 Il malinteso culturale nelle relazioni di cura. Con Gabriele Profita

G. Profita è professore ordinario di psicologia clinica ed etnopsicanalisi all’Università di Palermo. Ha pubblicato sull’argomento del seminario diversi articoli sulle riviste Gruppi,  Revue des Sciences Sociales e Psicologia Clinica

 

6 giugno 2015 Una terapia su misura (il modello “sartoriale” – taylored medicine – nella cura). Con  Sandro Spinsanti.

S. Spinsanti, laureato in teologia morale e psicologia, con formazione psicoterapeutica, ha insegnato a Milano e Firenze etica medica e bioetica. È stato nel Comitato Nazionale per la Bioetica e presidente di numerosi Comitati etici per la ricerca

 

20 giugno 2015 Adolescenza e aggressività: disturbi alimentari nelle femmine e antisocialità nei maschi. Con Stefano Cirillo

S. Cirillo, psicoterapeuta familiare, co-fondatore della Scuola Mara Selvini Palazzoli di Milano, si è dedicato all'applicazione del modello sistemico e relazionale nell'ambito dei servizi psicosociali. Ha fondato il Centro per il bambino maltrattato. Redattore delle riviste Terapia Familiare e Ecologia della Mente

9 ottobre 2015 I tempi e i dispositivi di cura, con una particolare attenzione alla questione delle prescrizioni in una prospettiva Etno-Sistemico-Narrativa. Con Natale Losi

N. Losi, psicoterapeuta familiare, direttore della scuola Etno-Sistemico-Narrativa

L’orario degli incontri sarà dalle 10 alle 18 con una pausa per l’ora di pranzo.

Le sedi sono ancora in via di definizione, in base al numero dei partecipanti, e ne verrà data diffusione in concomitanza dei singoli eventi.

Il costo per la partecipazione a un seminario è di 50 Euro.

Sono previste riduzioni per chi farà richiesta di partecipare a più di due seminari in programma.

Per prenotazioni e contatti: info@etnopsi.it - 3317149736

 

Per saperne di più...

 

Link utili

Per co-costruire in una logica di arcipelago proponiamo una serie di link ragionati dove potrete trovare eventi e materiali relativi a migrazione, sistemi complessi, narrazioni, terapie e altro:

Institut du Tout-Monde - è stato creato per iniziativa di Edouard Glissant e si propone di far progredire la conoscenza dei fenomeni e processi di creolizzazione, e di contribuire a diffondere la straordinaria diversità degli immaginari dei popoli, che esprimono tali immaginari attraverso la molteplicità delle lingue, la pluralità delle espressioni artistiche e l'inaspettato degli stili di vita.


Circolo Bateson - Organizza seminari, eventi, incontri di lettura per esplorare le intuizioni di G. Bateson. Il prossimo seminario nazionale si terrà il 12 e 13 giugno 2010 sul tema "Cultura: che cosa sta succedendo?"


network della Rivista del master di intercultura di Padova - Un sito e un network che hanno per scopo la promozione di contatti tra operatori, studenti e ricercatori, ma anche enti ed associazioni di ogni provenienza geografica e culturale nell’ambito delle pratiche interculturali. Il network punta a disintermediare il contatto tra operatori, sostenendo lo sviluppo di comunità di lavoro dedicate alla promozione del dibattito sui diritti umani, allo sviluppo di iniziative artistiche e culturali e alla sperimentazione sociale in ambito di Web 2.0.  Vuole altresì proporsi come luogo di incontro pluridisciplinare, in vista di redazione o partecipazione a bandi. 


logo_contextus Promossa nell'ambito del Fondo Europeo per i Rifugiati, l'iniziativa di informazione e formazione, rivolta ad operatori dei centri di accoglienza e del territorio intende rispondere alla necessità di creare sistemi e sinergie per qualificare le possibilità di presa in carico delle persone più vulnerabili che richiedono protezione internazionale.

L'associazione ETNA è un'interfaccia tra l'etnopsicologia e la psicologia analitica junghiana. Promuove ricerca e interventi per la riduzione e la prevenzione di condizioni patologiche legate alla condizione migrante. http://www.etnopsicologianalitica.com/S%C3%A9-Minari%20di%20Etnopsicologia-ETNA2013.pdf


Defence for Children International promuove e tutela i diritti delle bambine e  dei bambini per costruire con loro un mondo diverso, capace di considerare le conseguenze delle proprie azioni; analizza le ragioni e denuncia le responsabilità che conducono a negare i diritti dell’infanzia; realizza campagne di azione per modificare le cause e i fattori che determinano le violazioni.

Quel che resta del Mondo - Blog partecipato di Fabrice Olivier Dubosc su psiche, 'nuda vita' e questione migrante.

Shinui - Corso di counseling e mediazione interculturale a Bergamo

www.auditorium.com

a proposito di teatro segnaliamo anche le iniziativa della compagnia scarlattine teatro (www.scarlattineteatro.it)

www.azioninclementi.it

www.pagesperso-orange.fr

www.ethnopsychologie.net

www.libreriadelledonne.it

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ascolto psico-sociale La Scuola Etno-Sistemico-Narrativa e Intercultural International Foundation hanno aperto uno spazio per le attività di ascolto psico-sociale presso la sede di Roma, via C. Balbo n° 4... Leggi tutto
Scuola Quadriennale

libri

PRESENTAZIONE

La Scuola Quadriennale di Psicoterapia ad Indirizzo Sistemico-Relazionale e Orientamento Etno-Sistemico-Narrativo è l'unica Scuola riconosciuta in Italia ad applicare questo orientamento.

SBOCCHI PROFESSIONALI

La Scuola fornisce una specializzazione sia per il lavoro psicoterapeutico con le famiglie, con gli individui ed i gruppi, attraverso il classico approccio sistemico-relazionale; sia per il lavoro etnopsichiatrico, particolarmente indicato nei contesti in cui le migrazioni e la creolizzazione della società richiedono nuovi strumenti di comprensione, tanto per il lavoro con i migranti, quanto per quello con gli "autoctoni".

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