La Scuola Etno-sistemico-Narrativa

e International Interculture Foundation

presentano

Tutti verso uno

Il capro espiatorio nelle dinamiche familiari e nelle comunità

Sergio Manghi

Roma, 31 gennaio – 1°febbraio 2015

Il seminario intende approfondire la complessa problematica del capro espiatorio, attraverso due contributi analitici particolarmente fecondi: quello dell’antropologo inglese (americanizzato) Gregory Bateson (1904-1980) e quello dell’antropologo francese (americanizzato) René Girard (1923).

Il primo fu anche antropologo ‘sul campo’, tra gli anni 30 e 40 del secolo scorso, dedicandosi in seguito a studi sulle famiglie con paziente “psicotico” e a numerosi campi di ricerca, eterogenei ma tenuti insieme da un tenace filo conduttore teorico (v. Verso un’ecologia della mente, 1972, ed. it. 2000). Il secondo può essere definito antropologo in quanto ha inteso indagare, mettendo a confronto riti, miti e scritture sacre di varie parti del mondo, sulla “differenza umana” nella storia del vivente, secondo una metodologia “comparativa” che è propria delle scienze dell’uomo.

Bateson ha toccato la problematica del capro espiatorio, in particolare, in un breve scritto introduttivo al ponderoso ‘memoriale’ di uno schizofrenico vissuto nella prima metà dell’800, John T. Perceval. In questo ‘memoriale’, scritto successivamente all’uscita dalla clinica psichiatrica, Bateson coglieva la consapevolezza, da parte dell’autore, del proprio ruolo di natura di “vittima sacrificale” del gruppo familiare, e descriveva la psicosi i nei termini di un rito, una “cerimonia di autoguarigione”, il cui esito era l’uscita dal ruolo sacrificale.

Girard, da parte sua, ha dedicato la gran parte della sua lunga vita di studioso, dai primi anni 80 del secolo scorso a oggi, allo studio della problematica del capro espiatorio (il libro Il capro espiatorio è del 1982), assumendola come la problematica centrale per comprendere l’origine della cultura, la natura psico-antropologica delle “crisi” che attraversano le società umane, la dinamica di ricostruzione e mantenimento dell’ordine sociale e simbolico.

Pur con differenze significative (cui accenneremo nel corso del seminario), i due autori basano le loro riflessioni su premesse concettuali largamente convergenti: in particolare, essi condividono l’idea che l’‘unità di conto’ per comprendere le vicende umane non siano gli individui intesi come singoli ‘autocontenuti’, ma dinamiche relazionali (“danze interattive”: Bateson) da considerare nel loro insieme, inserite in contesti culturali che concorrono a ri-creare.

Il seminario insisterà in modo particolare sugli studi di Girard, che generalizzano all’insieme delle vicende umane quel che, a proposito del capro espiatorio, Bateson poneva in luce nel campo delle dinamiche familiari: il ruolo di “architrave nascosto” dell’ordine sociale svolto dal capro espiatorio.

Testi consigliati per il seminario

Manghi, S. (2004, 2010), La conoscenza ecologica. Attualità di Gregory Bateson, Milano, Raffaello Cortina, pp. 149 (in particolare: cap. 3).

 Manghi, S., (2008), “Trappole da sacrificio. Lo schizofrenico di Gregory Bateson e il capro espiatorio di René Girard”, in P. Bertrando, M. Bianciardi, a cura di, La natura sistemica dell’uomo. Attualità del pensiero di Gregory Bateson, Cortina ed., Milano, pp. 123-141.

Manghi, S (2014), L’altro uomo. Violenza sulle donne e condizione maschile, Pazzini, Villa Verucchio (Rimini), pp. 111.

Informazioni organizzative

Orario: ore 10-18  sabato 31 gennaio; 9-16,30 domenica 1 febbraio

Sede: Polo didattico (www.polodidattico.it), Roma, zona Garbatella

Per l'iscrizione occorre inviare una richiesta a info@etnopsi.it e, ricevuta conferma di disponibilità di posti, versare un bonifico, di 100 euro sul conto corrente della Scuola al seguente IBAN: IT94S0335901600100000018200, intestato a: Scuola di Psicoterapia Etno-Sistemico-Narrativa precisando il vostro nome e l’indicazione dell’iscrizione al seminario. Sono previste riduzioni per studenti e per chi ne facesse motivata richiesta

Contatti: info@etnopsi.it - 3317149736

Sergio Manghi

Nato a Parma nel 1947. Professore Ordinario di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi all’Università di Parma. Titolare di insegnamenti anche presso la Facoltà di Medicina (Corso di laurea magistrale in Infermieristica e Ostetricia) e presso il Dottorato di Ricerca in Psicologia.

Interessi di ricerca: Epistemologia della relazione, con particolare riferimento alle riflessioni di Gregory Bateson, Edgar Morin e René Girard, e con specifica attenzione alle problematiche delle relazioni di cura, educative e d’aiuto, alle dinamiche vittimarie e alle trasformazioni della soggettività nella società contemporanea.

Attività extra-universitarie: formazione in contesti socio-sanitari, educativi, di terzo settore e aziendali; insegnamento presso diverse Scuole di specializzazione in psiciterapia.

Sede di lavoro: Dipartimento di Lettere, Arti, Storia e Società, Borgo Carissimi 10, Parma (Italia).

Tra i volumi pubblicati:

2014      L’altro uomo. Violenza sulle donne e condizione maschile, Pazzini,.

2012  Parma senza. Immaginario, società e politica al tempo della rete, Battei.

2010 La conoscenza ecologica. Attualità di Gregory Bateson, Cortina (1° ed. 2004).

2009 Il soggetto ecologico di Edgar Morin. Verso una società-mondo, Erickson.

2009 Il medico, il paziente e l’altro. Un’indagine sull’interazione comunicativa nelle pratiche mediche, Angeli (1° ed. 2005).

2009 Lo sguardo della vittima. Nuove sfide alla civiltà delle relazioni (a cura, con A. Bosi, Angeli).

2007 Zidane. Anatomia di una testata mondiale, Città Aperta.

Email: sergio.manghi@unipr.it, Blog: www.ilterzoincluso.it

 

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Link utili

Per co-costruire in una logica di arcipelago proponiamo una serie di link ragionati dove potrete trovare eventi e materiali relativi a migrazione, sistemi complessi, narrazioni, terapie e altro:

Institut du Tout-Monde - è stato creato per iniziativa di Edouard Glissant e si propone di far progredire la conoscenza dei fenomeni e processi di creolizzazione, e di contribuire a diffondere la straordinaria diversità degli immaginari dei popoli, che esprimono tali immaginari attraverso la molteplicità delle lingue, la pluralità delle espressioni artistiche e l'inaspettato degli stili di vita.


Circolo Bateson - Organizza seminari, eventi, incontri di lettura per esplorare le intuizioni di G. Bateson. Il prossimo seminario nazionale si terrà il 12 e 13 giugno 2010 sul tema "Cultura: che cosa sta succedendo?"


network della Rivista del master di intercultura di Padova - Un sito e un network che hanno per scopo la promozione di contatti tra operatori, studenti e ricercatori, ma anche enti ed associazioni di ogni provenienza geografica e culturale nell’ambito delle pratiche interculturali. Il network punta a disintermediare il contatto tra operatori, sostenendo lo sviluppo di comunità di lavoro dedicate alla promozione del dibattito sui diritti umani, allo sviluppo di iniziative artistiche e culturali e alla sperimentazione sociale in ambito di Web 2.0.  Vuole altresì proporsi come luogo di incontro pluridisciplinare, in vista di redazione o partecipazione a bandi. 


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L'associazione ETNA è un'interfaccia tra l'etnopsicologia e la psicologia analitica junghiana. Promuove ricerca e interventi per la riduzione e la prevenzione di condizioni patologiche legate alla condizione migrante. http://www.etnopsicologianalitica.com/S%C3%A9-Minari%20di%20Etnopsicologia-ETNA2013.pdf


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La Scuola Quadriennale di Psicoterapia ad Indirizzo Sistemico-Relazionale e Orientamento Etno-Sistemico-Narrativo è l'unica Scuola riconosciuta in Italia ad applicare questo orientamento.

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