Sergio Manghi
(Roma, 8-9 giugno 2013)

Il seminario intende affrontare la “sfida della complessità” come campo aperto di interrogazione antropologica e non come nuovo paradigma, alternativo ad altri. A partire da Edgar Morin, la “crisi dell’umanità” è la fonte del “pensiero della complessità”, ed in questa chiave verranno letti i contributi straordinari forniti dagli autori G. Bateson e R. Girard.

Bateson e Girard. L’inglese americanizzato Gregory Bateson (1904-1980) e il francese americanizzato René Girard (1923) si possono definire entrambi come antropologi a tre condizioni: a) intendere il termine “antropologia”, o scienza dell’uomo, in senso ampio, come forma d’interrogazione sfidata dal mistero della “differenza umana” nella storia del vivente; b) intendere in senso ampio anche il termine “scienza”, come modo d’interrogarsi razionalmente sull’“umano” a partire da un coinvolgimento “religioso” nel suo mistero; c) cogliere la viva origine di tale interrogazione nella crisi radicale della condizione umana sulla terra che ha avuto luogo negli ultimi secoli, a capo di una storia durata 150-200.000 anni. A queste condizioni è proficuo riflettere sul loro contributo – fortemente convergente, ma su un passaggio cruciale anche divergente – alla “sfida della complessità”.

 

Convergenze. Bateson e Girard hanno in comune, schematizzando, tre nozioni: a) l’idea che “la relazione viene per prima” (Bateson; e per Girard: “desiderio mimetico”); b) l’idea che solo dal luogo simbolico occupato dallo sguardo della vittima si può cogliere la complessità della relazionalità umana (per Bateson lo schizofrenico, per Girard il capro espiatorio del rituale sacrificale); c) l’idea che la promessa moderno-occidentale dell’io autocosciente e autodeterminantesi di de-gerarchizzare (o de-sacralizzare) il mondo sociale umano conduca ad aggravare drammaticamente le “crisi” cui essa vorrebbe porre rimedio.
Emergono profonde convergenze nell'introduzione all’opera dello schizofrenico John Perceval, nella quale la figura dello schizofrenico e quella del capro espiatorio si fondono, suggerendo un cortocircuito assai fecondo tra la sfera relazionale-familiare-comunicativa (in cui Bateson è spesso imprigionato dai suoi lettori “psico”) e la più vasta sfera antropologico-religiosa dell’umano.

Divergenze. Bateson e Girard divergono su due punti-chiave, strettamente connessi: a) Girard coglie nel sacro non soltanto, com’è in Bateson, la sua insostituibile proprietà connettiva, ma anche, e insieme, la sua natura violenta, ovvero la sua capacità, tramite dispositivi di violenza ritualizzata (rito sacrificale), di conferire ordine alle interazioni sociali, la cui natura relazionale le espone al rischio di escalation violente altamente dis-ordinanti e distruttive; b) Girard vede nei testi evangelici la rivelazione razionale di questo “fondamento oscuro” dell’ordine sociale umano, e dunque di una diversa possibile relazione con il sacro, mentre Bateson è più orientato a sottolineare le analogie fra tutte le religioni, senza tematizzare l’ambivalenza del sacro.

Il lavoro seminariale inizierà con un “gioco sociologico”, chiamato Agorà (60 m. c.ca), che consente di mettere in scena in modo pragmatico-partecipante i nodi concettuali bateson-girardiani più interessanti ai fini di riflettere sulla loro pregnanza per la sfida della complessità. Seguiranno riflessioni condivise “a caldo” alternando modalità di lezione frontale e brevi confronti in piccoli gruppi. Il seminario si concluderà con una riflessione condivisa sull’insieme del percorso, da concordare in contesto.

sergio-manghiSergio Manghi (Parma, 1947) è Professore Ordinario di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi presso l’Università degli Studi di Parma. Nella stessa Università insegna anche Sociologia applicata alle dinamiche di lavoro presso il Corso di Laurea Magistrale in Infermieristica e Ostetricia ed è membro del Collegio dei docenti del Dottorato in Psicologia. Membro del Comitato Editoriale della rivista La società degli individui e del Comitato scientifico della rivista Animazione sociale.
Le sue recenti pubblicazioni: Parma senza. Immaginario, società e politica al tempo della rete (Battei 2012), La conoscenza ecologica. Attualità di Gregory Bateson (Cortina 2010 rist.); Zidane. Anatomia di una testata mondiale (“Communitas”, 2010, rist.); Il soggetto ecologico di Edgar Morin. Verso una società-mondo (Erickson 2009), Lo sguardo della vittima. Nuove sfide alla civiltà delle relazioni (a cura, con A. Bosi, Angeli 2009), Il medico, il paziente e l’altro (Angeli 2009 rist.). Sede di lavoro: Dipartimento di Psicologia, Borgo Carissimi 10, Parma.
Email: sergio.manghi@unipr.it
SITO DOCENTE: http://sergiomanghi.altervista.org
BLOG:http://terzo-incluso-parma.blogautore.repubblica.it/

Testi consigliati per il seminario:
Manghi, S. (2004, 2010), La conoscenza ecologica. Attualità di Gegory Bateson, Milano, Raffaello Cortina (in particolare: cap. 3).
Manghi, S., (2008), “Trappole da sacrificio. Lo schizofrenico di Gregory Bateson e il capro espiatorio di René Girard”, in P. Bertrando, M. Bianciardi, a cura di, La natura sistemica dell’uomo. Attualità del pensiero di Gregory Bateson, Cortina ed., Milano, pp. 123-141.
Manghi, S., (2010), “Complessità, conoscenza, fraternità. Per un pensiero metadisciplinare”, in Riflessioni sistemiche (http://www.aiems.eu/n1_parte1.pdf ), n. 3, pp. 25-34.

Il seminario si tiene a Roma, in Piazza Della Maddalena 53, presso la sede della FIO.PSD (PANTHEON).
Per l'iscrizione occorre inviare una richiesta a  info@etnopsi.it e, ricevuta conferma di disponibilità di posti, versare un bonifico, di 100 euro sul conto corrente della Scuola al seguente IBAN: IT94S0335901600100000018200, intestato a: Scuola di Psicoterapia Etno-Sistemico-Narrativa precisando il vostro nome e l’indicazione dell’iscrizione al seminario del 8-9 Giugno. Gli orari del seminario saranno i seguenti: il sabato 10-18, con intervallo di pranzo; la domenica 9-16,30 con intervallo di pranzo.

 

Per saperne di più...

 

Link utili

Per co-costruire in una logica di arcipelago proponiamo una serie di link ragionati dove potrete trovare eventi e materiali relativi a migrazione, sistemi complessi, narrazioni, terapie e altro:

Institut du Tout-Monde - è stato creato per iniziativa di Edouard Glissant e si propone di far progredire la conoscenza dei fenomeni e processi di creolizzazione, e di contribuire a diffondere la straordinaria diversità degli immaginari dei popoli, che esprimono tali immaginari attraverso la molteplicità delle lingue, la pluralità delle espressioni artistiche e l'inaspettato degli stili di vita.


Circolo Bateson - Organizza seminari, eventi, incontri di lettura per esplorare le intuizioni di G. Bateson. Il prossimo seminario nazionale si terrà il 12 e 13 giugno 2010 sul tema "Cultura: che cosa sta succedendo?"


network della Rivista del master di intercultura di Padova - Un sito e un network che hanno per scopo la promozione di contatti tra operatori, studenti e ricercatori, ma anche enti ed associazioni di ogni provenienza geografica e culturale nell’ambito delle pratiche interculturali. Il network punta a disintermediare il contatto tra operatori, sostenendo lo sviluppo di comunità di lavoro dedicate alla promozione del dibattito sui diritti umani, allo sviluppo di iniziative artistiche e culturali e alla sperimentazione sociale in ambito di Web 2.0.  Vuole altresì proporsi come luogo di incontro pluridisciplinare, in vista di redazione o partecipazione a bandi. 


logo_contextus Promossa nell'ambito del Fondo Europeo per i Rifugiati, l'iniziativa di informazione e formazione, rivolta ad operatori dei centri di accoglienza e del territorio intende rispondere alla necessità di creare sistemi e sinergie per qualificare le possibilità di presa in carico delle persone più vulnerabili che richiedono protezione internazionale.

L'associazione ETNA è un'interfaccia tra l'etnopsicologia e la psicologia analitica junghiana. Promuove ricerca e interventi per la riduzione e la prevenzione di condizioni patologiche legate alla condizione migrante. http://www.etnopsicologianalitica.com/S%C3%A9-Minari%20di%20Etnopsicologia-ETNA2013.pdf


Defence for Children International promuove e tutela i diritti delle bambine e  dei bambini per costruire con loro un mondo diverso, capace di considerare le conseguenze delle proprie azioni; analizza le ragioni e denuncia le responsabilità che conducono a negare i diritti dell’infanzia; realizza campagne di azione per modificare le cause e i fattori che determinano le violazioni.

Quel che resta del Mondo - Blog partecipato di Fabrice Olivier Dubosc su psiche, 'nuda vita' e questione migrante.

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a proposito di teatro segnaliamo anche le iniziativa della compagnia scarlattine teatro (www.scarlattineteatro.it)

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