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La scuola di psicoterapia e Interculture International Foundation sono nuovi organismi con una lunga storia. Infatti nascono dall'incontro di idee e di pratiche di alcuni professionisti che da molti anni lavorano in Italia e all'estero con comunità colpite dalle guerre, con migranti e rifugiati, con uomini e donne di culture “altre”. Attraverso questi nuovi organismi essi intendono continuare il loro impegno nel campo della clinica, della ricerca e della formazione là dove la competenza interculturale è strumento cruciale per la conoscenza e la pratica.

Sono aperte le pre-iscrizioni per l' edizione 2010-2011 del corso annuale di terapie e pratiche interculturali (www.etnopsi.it/index.php)

A breve partiranno anche i corsi della prima  scuola quadriennale di specializzazione italiana riconosciuta dal MIUR per la formazione di psicoterapeuti con indirizzo sistemico-relazionale e orientamento etno-sistemico-narrativo.

Per informazioni e chiarimenti contattateci scrivendo a This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

"Non vi sono solo cinque continenti, vi sono arcipelaghi, un fiorire di mari, evidenti e nascosti, e i più segreti già ci emozionano ... La misura stessa di ciò che chiamiamo civiltà cede il passo all’intreccio di queste culture delle umanità, vicine e che si implicano a vicenda."  Edouard Glissant 

Per esplorare l'Arcipelago navigate sui nostri link ragionati! E studiate di seguito le ultime proposte di Interculture International! 

 

convegno di novembre

 

Sono aperte le pre-iscrizioni per il convegno aperto del 6-7 novembre (80 posti) 

"Terapeuti e narratori nell'arcipelago delle identità"

L’Italia ha perso l’anima? Ha perso il senso della sua appartenenza, della sua storia, il senso della bellezza? Ha perso l’amore per la vita, per la giustizia? Oppure ci conviene pensare che con un lavorio nascosto, sotterraneo, come accade nelle fasi di transizione, questa perdita, quest’assoggettamento a una contingenza di cui stentiamo a definire i contorni annunci una rigenerazione, come nell’esortazione evangelica: “chi vorrà salvare l’anima la perderà, ma chi la perde la troverà”. 

Il tema centrale del convegno riguarda le narrazioni presenti nel passaggio da “Società ataviche a società creole”. In particolare discutere e scoprire come ridurre la presenza di narrazioni monolitiche, mortifere e mortificanti; ed aiutare la crescita di narrazioni generative e vitali. Ci sembra che facendo dialogare rispettivamente le figure del poeta/scrittore e del terapeuta (in presenza del politico) potremmo ricevere numerosi stimoli per costruire un passaggio creativo da società uni-versali a universi “arcipelagici”.  Questo perché sia il terapeuta che il poeta, seppure in ambiti diversi, sono testimoni privilegiati del corpo a corpo della lingua e dei pazienti nella ricerca di un'identità originale e sostenibile che consenta di pensare presente e futuro senza cedere alla retorica delle frasi fatte e delle identità ‘ridotte’.

per ulteriori informazioni vedi convegni e seminari

 

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